PRESENTAZIONE LIBRO FOTOGRAFICO

INDIA, DESIDERIO DELLA LUCE  di Mario D’Angelo

in occasione della decima edizione del SummerMela

 

EVENING RAGA – Concerto di Musica Classica Indiana

RAKESH CHAURASIA

flauto bansuri

SANJAY KANSA BANIK  tabla

 

BAIJU BAWRA (Baiju il folle)

un film di Vijay Bhatt, 1952

29/06/2022
Teatro Ettore Scola
Giardini Casa del Cinema
Villa Borghese, Roma

 

Info
casadelcinema.it
ingresso gratuito su prenotazione

 

 

Promosso da
Fondazione FIND/Alain Danielou

 

Con il sostegno di
ISMEO

 

In collaborazione con
Casa del Cinema
River to River Florence Indian Film Festival

 

Con il patrocinio di
Comune di Roma
Regione Lazio
Università Sapienza
Roma Culture
Zetema
Villa Borghese

 

Produzione esecutiva
KAMA Productions

NDIA cover

18.30 Presentazione del libro fotografico  “India, desiderio della luce” di Mario D’Angelo / Edition Asieur

 

Intervengono
S.E Dr. Neena Malhotra
Ambasciatore dell’India in Italia
Jacques Cloarec
Presidente Onorario Fondazione Alain Danielou
Adriano Valerio Rossi
Presidente ISMEO
Mario D’Angelo
fotografo

 

India, Desiderio della Luce, il titolo scelto per questa edizione celebrativa, è un verso di Rabindranath Tagore, che con perfezione definisce questa narrazione in cui i colori sono parole, il chiaroscuro grammatica, il luccichio punteggiatura. Le fotografie di Mario D’Angelo ci regalano un’impressione duratura di bellezza e gioia, sono un inno alla danza, alla musica e al canto che sospinge alla conoscenza. Questo libro è il diario visivo di un’impresa culturale che, grazie al lavoro di Fondazione FIND / Alain Daniélou e al SummerMela, festival di cultura e arte indiana giunto oggi alla decima edizione, ha portato in Italia alcuni tra i più importanti artisti indiani, talvolta accompagnati da talentuosi musicisti, cantanti e danzatori europei accomunati dall’amore per l’India e la cultura indiana.

Mario D’Angelo (Trapani, 1975) si occupa di fotografia, video, installazioni e nuove tecnologie applicate a temi antropologici, sociali e ambientali. Studia antropologia presso l’Università La Sapienza di Roma, fotogiornalismo con Rolando Fava (Ansa) e Paolo Pellegrin (Magnum), documentario cinematografico con Frederick Wiseman, etnografia visiva presso l’ISFCI di Roma. Nel 2009 vince il bando Cantieri Temps d’images del Romaeuropa Festival per il quale produce una performance e una installazione video. Nel 2004 è primo classificato con menzione speciale all’Orvieto Fotografia Professional Photography Award, categoria Reportage e primo classificato al Premio di Fotografia Aldo Nascimben. Collabora dal 2000 con il Teatro Stabile di Firenze, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro di Roma, l’Accademia Internazionale di Butoh e con registi e coreografi di fama internazionale, pubblicando sui maggiori quotidiani nazionali e su riviste di settore. Espone in diverse gallerie e centri culturali in Italia e in Spagna. La sua ricerca fotografica Animal Science sulla danza butoh in Sicilia e a Mishima, in Giappone, viene esposta a Roma e a Palermo. La sua mostra Betrayal e Something is rotten in the state of Denmark, una ricerca sul tradimento dell’informazione televisiva e della stampa negli anni 2000, viene esposta a Trapani per Sensi Contemporanei, anticipando i successivi studi sulle notizie false nei social network. Il progetto espositivo Tonno Subito! / Stay Tuna! su uno studio condotto in Sicilia Occidentale e in Giappone è di prossima realizzazione in diversi porti del Mediterraneo. Nel 2008 cura la fotografia e il montaggio del cortometraggio Articolo 28 per il film ad episodi All Human Rights for All prodotto da RAI Cinema con il patrocinio dell’ONU. Nel 2021 coproduce un Setting di Pietro Faiella, curandone anche la fotografia e il montaggio. Il film è selezionato al Biografilm.  Dal 2007 fotografa danza e musica tradizionale indiana per la Fondazione FIND – attuale Fondation Alain Daniélou, dedicandosi alla ricerca visuale pubblicata in questo libro.

Rakesh Chaurasia MAIN 1

19:30 Concerto di Musica Classica Indiana EVENING RAGA
Rakesh Chaurasia (flauto bansuri) e Sanjay Kansa Banik (tabla)

 

Intervengono
S.E Dr. Neena Malhotra
Ambasciatore dell’India in Italia
Adriano Valerio Rossi
Presidente ISMEO
Riccardo Biadene
Direttore Artistico SummerMela

 

Rakesh Chaurasia – Rakesh Chaurasia è uno dei più importanti esponenti della musica classica indostana e virtuoso di  bansuri (il flauto in bambù della tradizione indiana). Nipote del celebre virtuoso di bansuri Pandit Hariprasad Chaurasia, Rakesh si è formato sotto la guida del suo illustre guru e zio Hariprasad, continuando nella tradizione del lignaggio della Maihar gharana. Rakesh rappresenta con successo la seconda generazione di musicisti di tradizione classica su questo strumento pur avendo sviluppato uno stile personale molto originale. Il suo approccio innovativo alla tradizione strumentale del flauto bansuri deriva sia dalla sua personale ricerca sul suono, influenzata da uno studio minuzioso delle tecniche vocali, sia dalle  numerose esperienze di contaminazione e sperimentazione con altri stili musicali, che lo hanno portato ad e a collaborare con musicisti di  jazz, flamenco, e bollywood. Nonostante il suo repertorio ecclettico, Chaurasia rimane profondamente radicato nella tradizione e non ha mai deviato dal suo obbiettivo principale di affermarsi come interpete solista della musica classica indiana, sostenedo che questa sia il fondamento di tutti gli altri stili di musica. Rakesh è stato insignito di prestigiosi premi: Indian Music Academy Award (2007), Aditya Birla Kalakiran Puraskar (2008), Guru Shishya Award  (2011), IWAP-Pandit Jasraj Sangeet Ratna Award (2013) e il Pannalal Ghosh Puraskar (2013). Si esibisce regolarmente in festival di musica internazionali come il WOMAD festival ad Atene, Womad Earthstation in Europa, Festivals of India in Russia, e ha presentato concerti in Giappone, Stati Uniti ed Europa. E’ stato invitato ad esibirsi come solista in prestigiose rassegne di musica in India e all’estero, come il  Festival di Saint-Denis a Parigi e il Leicester International Music Festival in Inghilterra. Rakesh ha partecipato al concerto live trasmesso dalla BBC Radio per celebrare l’Anniversario Silver Jubilee della Regina Elizabetta d’Inghilterra. Ha presentato una tourneè in duo con il celebre virtuoso di tabla Ustad Zakir Hussain, suonando in alcuni tra i più importanti teatri e festival della scena internazionale .

 

Sanjay Kansa Banik è nato nel 1976 in una famiglia bengalese amante della musica. Comincia a studiare l’arte della tabla alla tenera età di cinque anni e mezzo con il Maestro Sri Gautam Dam, e successivamente sotto la guida del Professor Dulal Natto della School of Tabla Benaras Gharana. Sanjay ha partecipato a diversi concorsi musicali in giro per l’India. Nel 1996, al Concorso Nazionale Indiano, ha ricevuto il primo premio dal Presidente dell’India. È membro degli artisti di All India Radio (AIR). Nel corso degli anni, gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti tra i quali: Talmani (Master of Rhythm), Sangeet Ratna (Jewel of music) e Sangeet Visarad (Special knowledge in music). Sanjay ha conseguito il Master in Musica alla Rabindra Bharati University (RBU) di Calcutta nel 2001 e ha ricevuto la Medaglia d’Oro dal governatore del Bengala dell’Ovest. Nel 2004 comincia a viaggiare per il mondo e nel 2006 si trasferisce stabilmente in Italia, a Roma, dove insegna e si esibisce con Sergio Cammariere, l’Orchestra di Piazza Vittorio (OPV) e con Etno Jazz group WORLDREAM. Nel 2015 Simone Mariani ha diretto un documentario dal titolo ‘A journey on the Tabla’ sulla vita artistica di Sanjay.

FILM Baiju Bawra cartellone

21.00 Proiezione del film Baiju Bawra (Baiju il folle)
regia Vijay Bhatt
musiche  Naushad
(India 1952, v.o. Hindi sott. Italiano. 155’)

 

Intervengono
Giorgio Gosetti
Direttore Casa del Cinema
Riccardo Biadene
Direttore Artistico Fondazione Alain Danielou
Selvaggia Velo
Direttrice River to River Florence Indian Film Festival

 

Baiju Bawra è un film hindi musicale (drammatico/romantico) diretto da Vijay Bhatt. Prodotto da Prakash Pictures, con soggetto di Ramchandra Thakur e sceneggiatura di Zia Sarhadi, il film Baiju Bawra ha riscosso incredibili successi  di pubblico, circolando nelle sale cinematrografiche per 100 settimane. La scelta di Bhatt di realizzare un film interamente incentrato sulla musica classica fu accolta con scetticismo dall’industria cinematografica indiana, che riteneva che il soggetto non fosse abbastanza commerciale; tuttavia contrariamente alle previsioni della critica, il film e la musica ebbero un travolgente successo di botteghino. Il direttore musicale Naushad si era affermato come compostiore di musica folk nei film  Rattan, Anmol Ghadi, Shahjehan (1946) e Deedar (1951). Con il film Baiju Bawra, Naushad introduce per la prima volta una componente classica nelle canzoni dei film hindi. La colonna sonora è incentrata sulla musica classica indiana e l’esplorazione dei raga classici come Puriya Dhanashree, Todi, Malkauns, Darbari e Desi.

Il film racconta Baiju Bawra racconta la storia del leggendario Baiju, un cantante sconosciuto che è in missione per sconfiggere Tansen in un duello musicale per vendicare la morte di suo padre. Ritenuto il più grande cantante di musica classica indiana mai esistito in India, Tansen era musicista presso la corte del celebre imperatore Mughal Akbar.

Il film Baiju Bawra  ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, e ha consegnato alla celebrità entrambi gli attori protagonisti del film. Con questo film Meena Kumari ha vinto il Premio Filmfare Award come migliore attrice (1954), il primo dei quattro premi come miglior attrice che ha vinto nella sua illustre carriera. Il direttore musicale del film, Naushad, ha ricevuto il premio per il miglior regista musicale di Filmfare Award per la canzone “Tu Ganga Ki Mauj”, interpetata dal  cantante Mohammed Rafi.

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